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Retrosguardi

CF: 96627840588

Iscritta al RUNTS con Determinazione n.G00428 del 16/01/2026

Coord. IBAN: IT88E0623003204000031248441

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Tre giorni di studio, formazione e confronto all’interno del Master in Psicologia dell’Esecuzione Penale e Offender Management dell’Universita’ LUMSA.

 

Che cosa significa agire eticamente quando si ha di fronte una persona privata della libertà personale? È la domanda al centro dei tre giorni di formazione a Ventotene all’interno del Master in Psicologia dell’Esecuzione Penale e Offender Management dell’Università LUMSA, organizzati con il contributo dell’Associazione Retrosguardi.

 

Insieme a 50 professionisti del settore dell’esecuzione penale, abbiamo affrontato i temi cruciali della responsabilità, della cura, della sicurezza e della vulnerabilità. L’etica penitenziaria nasce infatti nel punto esatto in cui il potere dello Stato incontra la fragilità umana: orientare le decisioni più complesse e dare senso a ogni singola azione significa ricordarsi sempre che la pena può togliere la libertà, ma mai la dignità.

 

Un sincero ringraziamento va ai relatori e alle istituzioni che hanno reso possibile questo importante momento di confronto e crescita professionale: Giacinto Siciliano (Provveditore dell’A.P. per Lazio, Abruzzo e Molise), Ezio Antonio Giacalone (Comandante N.I.C.), Giovanna Francesca Russo (Garante Regionale per le persone private della libertà personale della Calabria) e Rossana Ruggiero (eticista clinico e penitenziario, nonché Presidente dell’Associazione Retrosguardi).

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Dalla cella al palcoscenico: le fragilità di oggi incontrano Francesco

Cosa accadrebbe se il giovane Francesco d’Assisi venisse fatto prigioniero nei nostri giorni?

 

Dalle pagine del volume "I volti della povertà in carcere" (di R. Ruggiero e M. Pernaselci, Ed. Dehoniane Bologna), prende vita “CREATURE”: uno spettacolo intenso e contemporaneo scritto e diretto da Cecilia Maggio.

 

In un mondo che si crede invincibile grazie alla tecnologia, 34 giovani attori mettono a nudo le solitudini, le prigionie e la fame di pace che accomunano la società di oggi a quella di 800 anni fa. Un’esperienza teatrale che chiude la rassegna SìAMO TEATRO DELL'ULIVO 2026 e si inserisce nel nostro cammino per la riscoperta della dignità e della giustizia riparativa.


 

🎭 Teatro Traetta – Bitonto (BA)

 

📅 Domenica 13 Ottobre 2026 – Ore 20.00

 

🎟️ Info & Prenotazioni: 333 6215758

Il Tunnel dei Sogni

 

Dopo il successo del debutto a Rebibbia e della replica pubblica alla LUMSA, desideriamo portare questa esperienza su un grande palcoscenico romano, affinché il dialogo tra persone detenute e comunità civile diventi un incontro diretto e visibile.

 

Sostenere “Il Tunnel dei Sogni” significa contribuire a un modello trattamentale che trasforma il carcere in un luogo di riscatto, crescita personale e inclusione.

 

Ogni contributo finanzia ore di formazione e percorsi che aiutano a superare i pregiudizi e a riscoprire la dignità attraverso l’arte e la bellezza del dialogo.

 

Sostieni su Rete del Dono →

Sostieni su GoFundMe →

 

Guarda il video su Repubblica →

Scopri la fotogallery →

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Adotta una storia. Accendi una speranza.

 

La storia che adotti è un nuovo progetto che sostieni.

 

Puoi andare oltre l’ammirazione estetica e legare il tuo nome a una causa di profondo impatto sociale, ricevendo una ristampa originale in bianco e nero delle opere tratte dal Volume.

 

Ogni fondo raccolto finanzia nuove iniziative di volontariato e riporta al centro la persona oltre la pena.

 

Scopri e sostieni il progetto →

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Giubileo dei Detenuti, 12–14 dicembre

 

Il Volume e la Mostra Fotografica sono stati al centro di un incontro di riflessione alla Fraterna Domus di Sacrofano, a cura dell’Ispettorato Generale dei Cappellani delle Carceri Italiane.

 

Guarda il servizio di “A Sua Immagine” →

Rivedi il live dalla Basilica di Sant’Ambrogio →

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Retrosguardi ODV – Insieme per un’Etica Penitenziaria e la Dignità Umana

Retrosguardi è un’Organizzazione di Volontariato, iscritta al RUNTS, fondata con un preciso mandato civile, sociale e culturale: studiare il sistema carcerario, promuovere l’etica penitenziaria e costruire ponti concreti tra la comunità esterna e gli istituti di reclusione.

 

Crediamo fermamente che la pena debba essere uno spazio di senso, rieducazione e riscatto. L’errore commesso da un individuo non deve mai cancellarne la dignità: per questo lavoriamo per restituire centralità alla persona attraverso l’arte, la cultura, il dialogo e il supporto sociale.

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